I trucchi della mente

È un miracolo che, malgrado la presenza di una mente così condizionata, si possano raggiungere quei brevi istanti di vita.

A volte mi rendo conto di quanto io abbia paura dell’ignoto: ho sperimentato istanti di fiducia totale e momenti di squisita beatitudine… in cui la vita mi è apparsa in tutta la sua bellezza. Per favore, puoi chiarirmi quali sono i trucchi che la mente usa, per sfuggire continuamente queste esperienze meravigliose?

I trucchi della mente sono semplicissimi. Il primo: allorché un momento di totale fiducia e di beatitudine è passato, essa inizia a pensare: “Era vero, oppure era un’illusione?”
Non importa quanto lunga sia stata la tua sosta in quella condizione di beatitudine, non appena ne esci la mente la mette in dubbio: “Non è una realtà, perché non è uno stato permanente. Dunque, era un sogno, un’illusione, una allucinazione. Non può che essere così!” E la tesi della mente si fonda sul dubbio.

La mente si trova in uno stato così infimo — è così miserabile, soffre così tanto, è in una angoscia molto profonda — che è praticamente impossibile, da quello stato dell’essere, concepire un istante di beatitudine. Noi veniamo allevati come menti, mentre questi istanti divini accadono semplicemente; di fatto, essi si verificano solo quando noi non siamo pronti a riceverli. Vengono come una brezza… e poi se ne vanno. Prima che quel vento ti accarezzasse, eri immerso nella sofferenza, nell’ansia; quando se n’è andato, di nuovo tornano dolori e ansie… è naturale che la mente tragga questa conclusione: l’ansia è la sua natura reale, il dubbio la sua qualità; mentre questi istanti, che si verificano una volta ogni tanto, non ne fanno assolutamente parte. Ed è vero!
Quando sono presenti, sono fortissimi; ma quando se ne sono andati, il semplice pensare che tu abbia avuto un istante di fiducia e di amore assoluti, diventa impossibile.
La mente è ciò che tu sei, e questa è la tua realtà quotidiana che devi confrontare a ogni istante. Viceversa, quegli istanti così rari, sono così insoliti che, confrontati con la tua mente – - partendo da una prospettiva mentale, e da tutti i tuoi condizionamenti — è assolutamente naturale che essi appaiano illusori.
Praticamente ogni essere umano vivente, una o due volte nella vita, ha vissuto momenti di beatitudine. Ma, poiché la mente è qualcosa di così radicato e antico, quei momenti, non solo vengono ritenuti inautentici, ma si pensa che non siano affatto esistenziali… devi esserteli immaginati: non sono mai esistiti; è la tua memoria, stanca di tante angosce e di tante ansie, che se li è immaginati!
La stessa cosa, accade nel deserto: fa caldo, stai bruciando, muori di sete… e, in lontananza, vedi un’oasi. Sembra assolutamente reale. Vuoi che lo sia: non puoi neppure lontanamente pensare che non lo sia… ti incammini per raggiungerla, e scopri che non esiste.
La stessa cosa accade in un istante di beatitudine… in seguito, svanisce sempre più in lontananza; la mente riprende la propria presa e inizia a ripeterti che si trattava solo di un trucco della tua memoria: tu bramavi un istante così, e la memoria lo ha creato. Ma, in sé, quei momenti non hanno realtà alcuna; perché, altrimenti, sono svaniti? E’ reale solo ciò che permane… e la logica della mente sembra inoppugnabile.
Eppure, sbaglia. Quei brevi istanti di beatitudine sono reali… mentre la mente non lo è. Fin dall’inizio, essa è stata addestrata, condizionata… è un miracolo che, malgrado la presenza di una mente così, si possano raggiungere quei brevi istanti di vita.

Tratto da: Vivere, amare, ridere Ed.NSC

Link: http://www.osho.com/Main.cfm?Area=Meditation&Language=Italian

Popularity: 48% [?]