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Tutte le foto presenti in questo sito sono state realizzate da Laura Callegaro, quindi vi prego di non copiarle o riportarle in altri siti senza citarne l'autore. Vi ringrazio per la correttezza.

Tutti i giorni ci lamentiamo, preghiamo e chiediamo aiuto in un intervento divino. E se il divino fosse dentro di noi? Se noi stessi avessimo il potere di far cambiare le cose? Come dovremmo comportarci?
Madre Teresa di Calcutta aveva capito tutto. Lei ripeteva sempre: «Non parteciperò a nessuna marcia contro la guerra, ma se ne organizzerete una a favore della pace, invitatemi». E ora capirete perché…
Un’ottima spiegazione la presenta Gregg Braden.

Lore

Tratto dal sito: www.stazioneceleste.it

Articolo di Gregg Braden

I moderni ricercatori della preghiera identificano attualmente 4 modi di pregare usati oggi in Occidente. Esiste un modo ulteriore ? C’è anche un quinto modo di pregare che ci consente di partecipare all’esito degli eventi dentro i nostri corpi come pure del mondo attorno a noi ?

Scoperte recenti in remoti siti di culto dove oggi rimangono queste tradizioni, combinate con una nuova ricerca entro alcune delle più sacre ed esoteriche tradizioni del nostro passato, mi condussero a ritenere che la risposta è Sì.

Molto del nostro condizionamento nelle tradizioni occidentali dell’ultimo millennio e mezzo ci ha invitato a “chiedereche specifiche circostanze del nostro mondo cambino a seguito di un intervento divino; che le nostre preghiere vengano esaudite. Nel nostro richiedere benintenzionato, comunque, è possibile che noi senza saperlo diamo proprio potere alle condizioni che noi preghiamo affinché cambino. Per esempio, quando noi chiediamo: “Caro Dio, ti prego fai in modo che ci sia pace nel mondo”, noi stiamo in effetti affermando che la pace al momento presente non esiste. Ora antiche tradizioni ci ricordano che le preghiere che chiedono sono una forma di preghiera, tra altre forme, che ci dà il potere di trovare pace nel nostro mondo attraverso la qualità del pensiero, del sentimento e dell’emozione che noi creiamo nel nostro corpo. Una volta che noi consentiamo alle qualità della pace di entrare nella nostra mente e diamo energia alla nostra preghiera attraverso i sentimenti di pace che sono nel nostro corpo, il quinto modo di pregare asserisce che il risultato richiesto è già avvenuto.

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Canon EOS 450D
f/5.7 – 1/125 sec – iso 100– no flash

Trentino.

1. Decidi cosa vuoi Manifestare nella tua vita (la Legge di Attrazione afferma che ciò su cui ti focalizzi si espande)

2. Fai coincidere le tue emozioni con quello che vuoi Manifestare

3. Lascia che l’Universo ti procuri ciò che hai chiesto (devi avere una FEDE INCROLLABILE ovvero devi credere con tutto te stesso che è GIA’ avvenuto)

Come esiste da secoli la Legge di Gravità, esiste anche la Legge di Attrazione.
Che cos’é? Semplice: tutto si può riassumere in “Chiedi e ti sarà dato”. Pensa intensamente a cio’ che vuoi e questo si materializzerà. Detto così sembra una favoletta. Eppure questa é una Legge dell’Universo che si verifica in ogni momento nella tua vita, che tu ne sia cosciente o meno.
Sei come una calamita. Puoi attirare, con la forza dei tuoi pensieri e delle tue emozioni, cose ed esperienze, siano esse positive che negative.  Una risposta scientifica a tutto cio’ la si può trovare nello studio della Fisica quantistica, ma a me piace la semplicità di come l’hanno esposta in questo film, THE SECRET.

Tutto quello che siamo
é il risultato di cio’ che abbiamo pensato.

Buddha

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La maggior parte delle situazioni che viviamo tutti i giorni ci inducono a comportamenti forzati e pieni di tensione. Questo perché la società in cui viviamo ci obbliga ad essere cio’ che non siamo. Quindi per soddisfare le aspettative degli altri, per non essere emarginati dal gruppo, diventiamo un “prodotto” costruito a tavolino che si veste in questo modo, che pensa in quest’altro modo, che assume questi atteggiamenti.
Inoltre la società ci porta alla continua competizione. Devi far meglio di lui altrimenti rischi il posto di lavoro. Devi superare il tuo collega, devi essere il migliore. Il migliore rispetto a chi?
Io sono io. Non posso essere confrontabile con nessun altro. Questo bisogno/dovere di essere “migliore” implica al nostro corpo e alla nostra mente una serie di tensioni che scatenano reazioni di stress psico-fisico che condurranno poi alla risoluzione e quindi a cio’ che tutti chiamano malattia. Ma questa è un’altra storia (vedi Nuova Medicina Germanica).
Con questo articolo cerco di depositare un piccolo seme nel cuore di chi lo leggerà affinché questo seme nasca e cresca nella consapevolezza che noi siamo tutti diversi e per questo splendidi nella nostra diversità.
L’importante è non andare contro natura…

Ed è così che voglio farvi i miei più sinceri auguri di buon inizio 2010. Che l’Universo vi doni tutto cio’ di cui avete bisogno.

Lore

Non andare contro la tua natura

Dal libro CHE COS’E’ LA MEDITAZIONE di OSHO
Ognuno deve muoversi in accordo col pro­prio sentire; se ti senti a tuo agio passando da una cosa all’altra, ciò è perfettamente giusto per te. Il punto è che qualunque cosa tu faccia dovrebbe essere un piacere profondo, senza alcuna tensione. Se ti forzi di esplorare più profondamente tutte le possibilità che ti sono date, puoi creare delle tensioni dentro di te. Se senti che è ab­bastanza, che il contatto con una certa pos­sibilità ti ha dato sufficiente linfa per passa­re a un’altra, allora fallo. Forse quella è la cosa naturale per te; la tua andatura.

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di Fausto Intilla – Fonte: http://www.spaziomente.com

Uno dei concetti più fondamentali, nel mondo della fisica, scaturì dalla mente di Albert Einstein agli inizi del secolo scorso; tale concetto, che emerse dalla legge della Relatività Ristretta (esposta in un celebre articolo del 1905), dichiarava semplicemente quella che sarebbe presto divenuta la dicotomia più famosa al mondo, ovvero: l’equivalenza di massa ed energia (espressa con l’indimenticabile formula “E=mc^2” ).

Ciò che si arrivò a comprendere quindi, indubbiamente non con poche difficoltà a livello di “pura intuizione”, fu appunto questa sostanziale uguaglianza tra il concetto di massa e quello di energia. La massa, andava quindi considerata solo ed esclusivamente come una forma complessa di energia.

Di certo non fu facile per i fisici di un tempo, familiarizzarsi subito con questa nuova e straordinaria visione della realtà; di fatto occorsero parecchi anni, affinché gradualmente nel mondo accademico venisse pienamente accettata questa nuova “corrente di pensiero”. Una svolta decisiva a favore di questo nuovo paradigma, la diedero indubbiamente i due scienziati tedeschi Otto Hahn e Fritz Strassmann, quando nel dicembre del 1938, scoprirono la fissione nucleare. Bombardando l’Uranio con neutroni, scoprirono fra i prodotti di reazione alcuni elementi di numero di massa intermedio, come il Bario radioattivo, la cui presenza inizialmente era inspiegabile. Nel 1939, Lise Meitner e Otto Frisch, annunciarono la soluzione di questo enigma. Queste scoperte diedero quindi ad Einstein la conferma dell’equivalenza di massa ed energia, ben 34 anni dopo che egli l’ebbe prevista!

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Tutti i giorni ci facciamo continuamente “seghe mentali” per il lavoro, per i colleghi, per lo stile di vita che conduciamo, per la politica, per Berlusconi (cacchio ma non sappiamo parlare d’altro?), per i soldi, per i Potenti, per la cronaca, per il tempo, per l’omicidio che é avvenuto in quel paese, per tutto………
E così facendo sprechiamo il nostro tempo prezioso PARLANDO DEL NULLA! Quando invece un attimo di silenzio potrebbe sanare il nostro corpo, la nostra mente e il nostro spirito.
Ho di recente capito che la MEDITAZIONE non é una mezz’ora di silenzio, ma é uno STILE DI VITA.

Lore

Pensare fa male al cervello?

del dott. Amrito

http://www.osho.com

RECENTI RICERCHE HANNO STABILITO che pensare troppo fa male al cervello. Ciò che ancora non è stato scoperto, è che la meditazione è la chiave per schiacciare il pulsante “spento”.

Il giornale ‘The Economist’ lo esprime in modo perfetto: “Come un duro lavoro fisico lascia il segno sulle mani, pensare molto lascia il segno sul cervello”.

La ricerca medica ha scoperto già da qualche tempo che il cervello è un organo malleabile: il cervello di uno sportivo appare diverso da quello di un operatore di computer.

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auguri

di Bruce H. Lipton, Ph.D.

Sempre più chiaro il potere della mente sulla biologia. Il “cervello” della cellula in realtà è la membrana cellulare. Questa scoperta incide profondamente sul modo di concepire la genetica e il ruolo che fino a poco fa pensavamo potesse avere sull’espressione della vita. Non siamo nelle mani dei geni, sono i geni ad essere nelle nostre mani e in balia delle nostre convinzioni più profonde plasmate dall’ambiente in cui cresciamo e viviamo. Questa nuova scienza prende il nome di epigenetica.

Molto presto nel corso della mia carriera di scienziato ricercatore e professore di medicina, ho sostenuto attivamente la prospettiva che il corpo umano fosse una macchina biochimica “programmata” dai suoi geni. Noi scienziati ritenevamo che le nostre forze, quali le capacità artistiche o intellettuali, e le debolezze, come le malattie cardiovascolari, il cancro o la depressione, rappresentassero caratteristiche distintive pre-programmate nei nostri geni. Di qui, ho percepito le qualità e i deficit della vita, oltre alla salute e alle fragilità, semplicemente come un riflesso della nostra espressione ereditaria.

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Vorrei combattere il male. Vorrei giustizia. Vorrei che la PACE potesse essere a portata di tutti. Vorrei che i potenti della terra, che ci stanno facendo del male, sparissero per sempre…
Come fare per realizzare tutto questo? Con il nostro pensiero ovviamente…

albarella_by_lorecalleLa tua voce può cambiarti la vita. Dice nel suo libro,  Ciro Imparato.
E qui lo stralcio che riporta tutte le motivazioni per cui ho smesso di creare blog “distruttivi” con notizie di disinformazione…
D’ora in poi solo PENSIERO POSITIVO.

Parlate con amore: è la via maestra per combattere le ingiustizie

di Ciro Imparato

C’è poco da fare: nessuno ama i soprusi. Nessuno sopporta i furbetti. Nessuno tollera le situazioni in cui qualcuno si arricchisce a scapito di altri. Tutti noi viviamo anelando ad un mondo giusto e corretto che però, giorno dopo giorno, telegiornale dopo telegiornale, sembra dileguarsi sempre più lontano all’orizzonte.
Per questo motivo, sollecitati dalla nostra ricerca di verità e autenticità, sovente diventiamo nervosi e commettiamo errori cruciali. Spinti da un irrefrenabile desiderio di giustizia (e certi di essere nella ragione), iniziamo a combattere vere e proprie crociate contro ciò che reputiamo iniquo e insopportabile. In realtà, ironia della sorte, spesso in questo modo non facciamo che dare forza a ciò che vorremmo neutralizzare.

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